24/06/2022

I disturbi temporo-mandibolari, sintomi e trattamento

Le articolazioni temporo-mandibolari - anche chiamate ATM - sono due, una per ogni lato del viso, e uniscono l’osso mandibolare all’osso temporale del cranio. La loro principale funzionale è di permettere il movimento della mandibola per la masticazione e la fonazione.

Si parla di disturbi temporo-mandibolari quando si presentano dolori e altri sintomi che ne caratterizzano la patologia.

Quali sono i sintomi più comuni?

I disturbi possono manifestarsi sotto forma di:

  • dolore o sensibilità alla mascella o a livello dell’articolazione
  • difficoltà di masticazione
  • blocco dell’articolazione che rende difficile l’apertura o la chiusura della bocca
  • cefalea
  • male agli occhi e/o alle orecchie
  • vertigini
  • acufeni
  • rigidità di spalle e collo.

In alcuni casi, oltre al dolore, si sente anche un “click”: di cosa si tratta?

All’interno dell’ATM è presente un disco di cartilagine (menisco) che ha la funzione di evitare l’attrito tra le ossa che la compongono (temporale e mandibolare).
Si parla di click mandibolare quando, a causa dell’incordinazione disco-condilare, si avverte un rumore durante alcuni movimenti.

Le cause sono da ricercare nell'anomalo combaciamento dei denti (occlusione dentale) che può provocare un'alterata meccanica mandibolare, alterando così tutto il sistema muscolo-articolare correlato.
La perdita dell'equilibrio di questo sistema avviene in seguito all’esaurimento delle capacità di adattamento a condizioni non ottimali, soggettive di ogni persona. Di conseguenza, si avrà il cedimento delle strutture muscolo articolari di sostegno. 

Da cosa possono essere causati i disturbi?

Per quanto riguarda le cause, ne esistono diverse. Spesso i disturbi temporo-mandibolari possono essere determinati da una combinazione di fattori: ad esempio alterazioni posturali, malocclusioni, genetica, bruxismo (serrare i denti durante il sonno), fattori psicologico/emozionali, patologie come artrite e artrosi. A volte, possono insorgere anche a seguito di un trauma.

Come si può intervenire e a chi ci si deve rivolgere?

Il trattamento per disordini delle articolazioni temporo-mandibolari richiede un lavoro terapeutico integrato che comprenda più figure professionali, tra cui il fisioterapista, l’odontoiatra, l’otorinolaringoiatra e l'osteopata.
Ogni patologia e ogni paziente richiedono un trattamento specifico, definito dal progetto riabilitativo personalizzato, che tiene conto del quadro patologico e delle caratteristiche fisiche del paziente.

L’osteopata può intervenire attraverso tecniche di terapia manuale, ad esempio per correggere le alterazioni del movimento, intervenendo sia sul tratto cervicale (in particolare sulle prime vertebre) sia sul cranio. Inoltre, può utilizzare tecniche di rilascio miofasciale per agire su contratture e trigger points fonti di dolore.

Il fisioterapista, invece, può:

  • utilizzare la terapia manuale
  • proporre esercizi specifici per rinforzare la muscolatura stabilizzatrice e migliorare l’equilibrio di forza tra le due articolazioni
  • consigliare automibilizzazioni che il paziente può svolgere in autonomia a casa per coadiuvare il trattamento e ridurre la sintomatologia in caso di riacutizzazione dei sintomi

In ogni caso, si consiglia di rivolgersi al proprio Centro di fiducia per ricevere il trattamento più adatto alle proprie esigenze.